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Il pentimento cristiano

Carissime catechiste e catechisti,
eccoci ancora radunati idealmente intorno alla Parola, che ci vivifica e ci rigenera,
rafforzandoci nella fede. Ascoltando la Parola di questa domenica, l’ XI° del tempo
ordinario, riflettiamo con profondità di animo sulla grandezza del pentimento
cristiano, a cui il Signore nell’infinito “mare“ della sua Misericordia concede
largamente il perdono.
Il primo esempio ci è dato da Davide: il profeta Natan, chiamato da Dio, lo aiuta a far
emergere dalla sua coscienza la consapevolezza del suo peccato. Egli perciò
riconosce la gravità dei suoi gesti ed esprime a Dio il suo limite e la sua miseria; Dio
sembra che si lasci “commuovere” dal suo sincero pentimento e accorda il perdono e
nuova vita: Egli non tradisce mai la sua Alleanza e la sua fedeltà al suo consacrato.
Bellissimo e suggestivo è l’episodio della donna peccatrice del Vangelo, che invece
esprime con i gesti soltanto il suo stato d’animo contrito ed umiliato, il suo amore a
Gesù, da cui solo poteva attendersi una rinascita di Luce e di gioia, “scommettendo
tutto” sulla sua Misericordia.
Dall’altro lato della casa,dal punto di vista fisico, ma soprattutto morale, c’è il fariseo
Simone, che invece non si lascia per nulla toccare dai gesti della donna, esprime solo
giudizio, non è disposto per nulla a riconoscere anche lui di fronte a Gesù il suo
peccato e perciò si ritiene giusto e santo agli occhi di Dio.
In questa domenica, perciò, attraverso questi affascinanti personaggi, siamo invitati
a conoscere e riconoscere Dio presente nell’animo di ogni uomo disposto a cambiare
vita, a riconoscere umilmente i suoi errori ed il suo pentimento: lì c’è Dio e lì Dio
eccede con la sua Misericordia; per questo Dio è contento e realizza la sua opera e il
suo progetto di Misericordia, che è un vero balsamo d’amore e una vera
Resurrezione per l’uomo peccatore. Domanda: ma siamo disposti a riconoscerci
peccatori? Perchè, come ci ricorda papa Fracesco, Simone il fariseo, apparterrebbe
al gruppo dei corrotti, che mai sono disposti a riconoscere la priopria condizione
limitata di errori e fallimenti.
Recuperiamo la bellezza di stare davanti a Dio come Davide e la donna peccatrice,
facciamolo scoprire anche ai fanciulli ed infine con la finale del Vangelo sento di dire
grazie al Signore per la presenza di tante donne catechiste che seguono Gesù,
disposte a ancora a donare tutte se stesse. don Luigi, vostro servo

17/06/2016 | Liturgia | Commenti disabilitati su Il pentimento cristiano
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