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Paginetta per i catechisti: Gesù, fonte di acqua viva

DSC-123Carissimi catechisti e catechiste,
provo a dire qualcosa di bello su queste pagine affascinanti della Parola; sì, perché così sento di avvicinarmi a quanto il Signore ci dice in questa terza domenica di Quaresima. Il tema è l’acqua, ma a me sembra che soprattutto nel dialogo tra Gesù e la Samaritana, così umano, sia tutto un gioco interiore sulla sete d’acqua viva ed entrambi possono essere rappresentati da anfore capaci di contenere acqua: Gesù è un’anfora enorme che aspetta le anime più lontane da Dio, peccatrici, quelle che si sono perse nelle “selve oscure” della vita, quelle che hanno sbagliato a trovare le sorgenti d’acqua viva e l’hanno cercata solo negli uomini, nel mondo, nelle esperienze più diverse e tante volte più umilianti la dignità dei figli di Dio; la Samaritana è stata ed è ancora, almeno nel fondo del cuore, un recipiente assetato di felicità vera, di amore vero, di relazioni profonde, vere e stabili, ma ora dopo tanti mariti è stanca, e dopo tanti giudizi della gente è delusa, forse non cerca più nulla, forse non si aspetta più nulla di buono…Non sa che c’è ancora Qualcuno che ha sete della sua anima,che vuol riempire la sua anima di acqua viva e limpida, aiutandola a cacciare via l’acqua sporca che intanto ha accumulato e che le pesa sul cuore e sulla dignità enormemente, anche davanti agli occhi della gente, per cui non la vuole incontrare e va al pozzo a mezzogiorno, quando sa che al pozzo di Giacobbe non trova nessuna delle donne pettegole del villaggio, che la giudicano per il suo passato, aggiungendo così ferite su ferite, acqua sporca su acqua sporca. E’ bellissimo poi notare che lei nel dialogo col Medico celeste piano piano sembra uscire dal suo mondo, dalle sue chiusure, e giunge tappa dopo tappa ad una bella professione di fede, addirittura assumendo lei proprio, poco di buono del villaggio, il coraggio di andare ad annunciare: “che sia Lui il Cristo di Dio, poiché mi ha detto tutto ciò che ho fatto?” Dapprima Gesù è solo un giudeo semplice; poi, più grande del nostro padre Giacobbe, poi, un profeta. L’acqua che le dona Gesù non sopporta che lei lasci dentro la sua anfora la vecchia acqua, quelle delle storie ingarbugliate dei cinque mariti, quella della vita sbandata e senza senso; quando arriva Gesù non possiamo lasciare anche il peccato, non può convivere in noi l’acqua limpida di Gesù e quella sporca del peccato; Gesù ci vuole sorgenti di acqua cristallina e perciò dal cuore limpido, dagli occhi trasparenti, dallo sguardo pulito, capaci di far trasparire Lui, la sua acqua; noi non vendiamo l’acqua di Gesù con una buona pubblicità come sulle maglie della squadra del Napoli, ma può bastare il nostro sguardo e i nostri occhi, da cui può trasparire quello che Gesù opera in noi. Noi allora non siamo altro che un’ anfora, gli sbagli che facciamo possono nascere da seti indirizzate male, da seti che ci spingono a cercare a rocce screpolate. Quanto è importante allora essere aiutati a cercare dentro l’anima la verità desiderata, che tante volte è quella del volto di Dio e noi non lo sappiamo. Don Luigi, vostro servo

18/03/2017 | News | Commenti disabilitati su Paginetta per i catechisti: Gesù, fonte di acqua viva

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