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Paginetta per i catechisti: Credo in Gesù, vero uomo e vero Dio

lazzaro_vseip1Carissimi catechisti e catechiste,
questa Domenica è l’ultima del cammino quaresimale prima della settimana Santa, dedicata al grande tema della fede; oggi siamo condotti a Betania, il villaggio di Maria, Marta e Lazzaro e questi tre simpatici personaggi ci aiutano nella nostra riflessione. Insieme a loro anche noi professiamo la nostra fede in Gesù Signore, anche della morte e del dolore dell’uomo; Marta e Maria sono addolorate per la morte del fratello ed anche agitate, perchè forse quella morte è giunta improvvisa, inaspettata ed immatura, perchè Gesù sembra, agli occhi di Marta soprattutto, giungere in ritardo, sono già quattro giorni che Lazzaro è deceduto, ormai per lei non c’è più nulla da fare, avrebbe fatto bene a giungere prima se avesse avuto veramente l’intenzione di aiutare queste due povere donne, ora rimaste sole… In questa pagina evangelica è raccontato in sintesi tutto il dramma che provoca la morte, che tiene prigioniero anche il nostro cuore: Maria e Marta si sono sentite sole nel momento acuto del dolore e della perdita del proprio fratello, senza Gesù, ora provano l’angoscia, la tristezza, hanno una ferita che ancora è aperta e fa male, provocando dolore e lacerazioni interiori, la gente fa ancora loro visita, cercando di portare consolazione, ma anche Gesù, vero uomo innanzitutto, condivide con loro il dolore, si commuove profondamente per la perdita di Lazzaro in questo mondo, sente compassione intima e piange, al punto che la gente rimane colpita dalle lacrime di Gesù e avverte che Lui voleva veramente bene a Lazzaro. Che bello! La nostra prima risposta la troviamo in Gesù, vero uomo, che si fa uno con noi, con le nostre gioie e con i nostri dolori, che non è lontano da tutto quello che genuinamente noi avvertiamo nel profondo della nostra umanità vera, che non disdegna i sentimenti più veraci del nostro essere uomini e donne creati ad immagine di Dio; mi sembra di sentire l’eco di quello che scrive il Concilio Vaticano II° all’inizio della Gaudium et Spes, quando invita la Chiesa a saper condividere tutto quello che l’umanità con purezza avverte nel profondo del proprioo essere, non volando sulle teste e suoi cuori delle persone, ma imparando di più a “conoscere” l’uomo in situazione. Gesù ne è il Maestro! Vale anche per noi catechiste e catechisti che oggi, più di ieri, ci troviamo davanti a ragazzi e fanciulli, che sono lo specchio di situazioni problematiche tante volte legate al proprio vissuto familiare, che facciamo molto male ad ignorare, dovendo loro annunciare il Vangelo dell’Amore di Dio. E poi Gesù, vero Dio, dice con i gesti a Marta e Maria che Lui agisce sempre insieme al Padre a vantaggio dei suoi figli ed amici, Lui ci libera dall’oppressione e dall’angoscia della morte, Lui è il Signore anche della morte, Lui comanda alla morte, che perciò obbedisce a Gesù, e Lazzaro viene fuori dal sepolcro, realizzando in tutto le promesse di Dio per il suo popolo: perchè temiamo allora la morte? Don Luigi, vostro servo

31/03/2017 | News | Commenti disabilitati su Paginetta per i catechisti: Credo in Gesù, vero uomo e vero Dio

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