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È il cuore di Amalfi,
perché qui si conservano "il capo e le altre ossa" di Sant’Andrea, il
rpimo discepolo di Gesù.
L’Apostolo, che aveva
evangelizzato la Grecia fino a spingersi fino a Patrasso. Da lì il suo
corpo fu trasportato prima a Costantinopoli e successivamente ad Amalfi
ad opera del Card. Pietro Captano, Legato Pontificio durante la IV
Crociata. Vi giunse l’otto maggio 1208, accolto dal popolo in festa e fu
nascosto nella Cripta, fatta costruire dallo stesso Cardinale.
Nella lunetta,
a destra dell’organo, c’è un affresco di Aniello Falcone (1610),
recentemente riportato al suo splendore, che ricorda l’evento.
Attualmente la parte occipitale del Capo è custodito dietro l’altare, ed
è mostrato alla venerazione dei fedeli solo in alcune circostanze. Le
altre ossa sono poste sotto l’altare.
Sulla sommità del
sepolcro è posta un’ampolla di cristallo dove, si raccoglie la "Manna".
La Cripta
si presenta oggi nella forma barocca datale nel 1600 con scene della
Passione di Gesù, incastonate fra ricche ed eleganti decorazioni a
stucco.
L’altare centrale,
in marmo pregiato, è opera di Domenico Fontana. La grande statua bronzea
di Michelangelo Naccherino, fiorentino (1604), misura 2,36 metri e pesa
circa otto quintali. La figura dell’apostolo, di proporzioni atletiche,
ricorda il Mosè del suo maestro Michelangelo.
Accanto ci sono le statue
marmoree, nate dallo scalpello di Pietro Bernini, papà di Gian Lorenzo.
Rappresentano San Lorenzo e Santo Stefano, i protodiaconi della Chiesa
d’Occidente e di Oriente.
"Vieni e seguimi" gli
disse Gesù. Andrea Gli credette lasciò barche e reti e Lo seguì. Sulla
sua Tomba, se vuoi, puoi rinnovare il tuo atto di fede in Gesù.
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