Gli uffici pastorali > Ufficio Comunicazioni Sociali

 

Piazza Duomo, 9 - 84013 CAVA DE' TIRRENI

 

Don Gioacchino Lanzillo, direttore - [e-mail]

Dott. Antonio De Caro, addetto stampa e direttore del mensile diocesano - [e-mail]

Don Angelo Raffaele Celentano, amministratore del sito web - [e-mail]

Sig. Aniello Di Martino - collaboratore - [e-mail]

 

[Progetti e finalità dell'Ufficio]   [Corso base sulla Comunicazione sociale]

[CD del 12° Convegno ecclesiale]   [Lettera a sacerdoti e diaconi - ottobre 2008]

[Manifesto della Giornata diocesana della Comunicazione 2009]

[Commenti al messaggio del Papa per la Giornata delle Comunicazioni Sociali]

[Manifesto Incontro sulla Sindone]

[Manifesto del Convegno sulla comunicazione sociale]

[Attività per l'anno pastorale 2009-2010]

 

Progetti e finalità dell’Ufficio

I mezzi di comunicazione sociale sono un pilastro fondamentale della realtà sociale e dell’agire pastorale. Il termine "pastorale" trae il suo significato dalla crisi di fede sottolineata in Gaudium et spes (4-10). L’azione e la comunicazione nella prassi pastorale sono risposte al contesto contemporaneo di una nuova evangelizzazione unita al camminare insieme in un mondo cambiato.

La comunicazione sociale all’interno del programma pastorale diocesano deve comprendere i seguenti elementi:

1. Una strategia della comunicazione rispondente ai problemi e alle esigenze del nostro tempo;

2. Un inventario dei media del territorio, i produttori e i direttori dei media pubblicitari e privati;

3. Una proposta di strutturazione dei mezzi di comunicazione sociale della Chiesa di Amalfi – Cava de’ Tirreni destinati ad appoggiare l’evangelizzazione, la catechesi e l’educazione, il servizio sociale e la collaborazione ecumenica;

4. Un’educazione ai media con speciale sottolineatura al rapporto fra i media e i valori;

5. Un’apertura pastorale di dialogo con i professionisti dei media.

L’équipe che deve elaborare il progetto dovrà essere composta da "operatori della comunicazione e della cultura" scelti nelle varie parrocchie dell’Arcidicesi e coordinata dal Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali (cfr. C.E.I, Comunicazione e missione. Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2004).

A partire dall’anno pastorale 2008-2009, l’Ufficio C.S. si impegnerà a:

a. Proporre alcune possibilità di educazione in materia di comunicazione, presentandole come componenti essenziali della comunicazione di tutti coloro che sono impegnati nell’azione della Chiesa, sia che si tratti di seminaristi, sacerdoti, religiosi, religiose, che animatori laici;

b. Proporre dei corsi, laboratori, seminari, convegni di tecnologia, di politica della comunicazione, destinati in particolar modo ai responsabili parrocchiali (operatori della comunicazione);

c. Prevedere e di mettere in opera dei programmi di educazione e d’intelligenza dei media da proporre all’attenzione degli insegnanti, dei genitori e degli studenti;

d. Incoraggiare gli artisti e gli scrittori a preoccuparsi di trasmettere i valori evangelici nella utilizzazione che essi fanno dei loro talenti per la stampa, il teatro, la radio, le trasmissioni televisive e i film ricreativi ed educativi;

e. Trovare nuove strategie di evangelizzazione e di catechesi rese possibili dall’applicazione delle tecnologie della comunicazione e dei mezzi di comunicazione;

f. Promuovere dei premi ed altri modi di riconoscenza destinati ad incoraggiare e sostenere gli operatori della comunicazione (es. blog, cortometraggi, siti web…);

g. Sostenere una riflessione teologica permanente sui processi e gli strumenti della comunicazione sociale e sul loro ruolo nella Chiesa e nella società (organizzare la giornata diocesana per le C.S. e del mensile "Fermento").

In conclusione, non bisogna aver paura di spalancare le porte al Nuovo. La comunicazione informatica può essere vista come: fredda, impersonale, vuota di una relazione umana e spirituale. Certamente lo strumento non può sostituire le ricchezze del rapporto umano ma può ampliare le occasioni di ascolto. Penso che tra qualche anno questa via sarà una delle poche palestre di confronto, non accorgersene significa non essere pronti ad inculturarsi nel mondo che è cambiato.

                                                                                                                      Don Gioacchino Lanzillo

Corso base sulla Comunicazione sociale

Prot. 01/08                                                                                                                                                                                            26 settembre 2008

Ai Rev.di Parroci

Ai Religiosi/e

Agli Operatori Pastorali

 Ai Giovani

 

          Carissimi,

 

         in occasione del Convegno Pastorale Diocesano 2008 "Camminiamo insieme per edificarci come popolo di Dio", come neo-direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali desidero rivolgervi un invito. A partire da Gennaio 2009 si terranno nella zona di Amalfi e a Cava de’ Tirreni, presso la Curia Diocesana, dei corsi base sulla Comunicazione sociale.

         Parafrasando le parole di Giovanni Paolo II mi sento di spronarvi dicendo: "Non bisogna aver paura di spalancare le porte al nuovo".

         I corsi che si terranno avranno come finalità la formazione degli Animatori della comunicazione e della cultura (cfr. Direttorio CEI "Comunicazione e Missione"). L’obiettivo del corso sarà:

         - aiutare le parrocchie ad ideare ed elaborare il Giornalino di informazioni;

         - imparare la metodologia per scrivere articoli e recensioni;

         - collaborare con il mensile diocesano "Fermento";

         - realizzare corsi di fotografia e grafica pubblicitaria;

         - creare e gestire un sito web;

         - conoscere la psicologia comunicativa e i metodi della comunicazione teologica nel Magistero della Chiesa…

         Mi raccomando, per iniziare questo percorso servirà la vostra adesione. Non scoraggiatevi!

 

                                                                                                                     Don Gioacchino Lanzillo

 

*Per saperne di più

      

 

Tagliare la cedolina sottostante e consegnarla allo stand "Fermento"

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AL CORSO

"L’Animatore della comunicazione e della cultura"

Nome…………………………………… Cognome…………………………………………………..

età ………… Via………………………………………………… Città……………………………...

Parrocchia……………………………………………………………………………………………...

Attività parrocchiale …………………………………………………………………………………..

Tel…………………cell……………..……………….. e-mail………………………………………..

 

[scarica il testo]

 

 

CD del 12° Convegno ecclesiale

 

E' disponibile il CD video-audio del 12° Convegno Pastorale Diocesano "Camminiamo insieme per edificarci come popolo di Dio", tenutosi il 27 - 28 settembre 2008 presso il Convento S. Francesco in Cava de' Tirreni. Coloro che desiderano riceverlo possono richiederlo via e-mail al direttore dell'Ufficio.

 

Prot. 02/08

14 ottobre 2008

 

                                                                                                 Ai Reverendi Sacerdoti e Diaconi

                                                                                       e p.c. a S.E. Mons. Orazio Soricelli

Le funzioni dell’Ufficio Comunicazioni

1. L'Ufficio ha il compito di curare, di stimolare e di orientare la dimensione comunicativa delle diverse iniziative pastorali promosse dalla diocesi. Esso svolge pertanto un lavoro all'interno degli organismi pastorali diocesani, promovendo una vera e propria pastorale della comunicazione, ma anche un lavoro specifico rivolto all'esterno verso il mondo dei media e la società circostante;

2. Come servizio rivolto direttamente al Vescovo, agli organismi della Curia Vescovile e alle realtà pastorali presenti in diocesi, l'Ufficio fornisce le indicazioni utili alla conoscenza degli orientamenti dell'opinione pubblica circa le questioni che interessano l'azione pastorale. Al riguardo si confronta periodicamente con il Vescovo per uno scambio di informazioni, per l'esame di eventuali situazioni emerse e l'individuazione di linee da seguire nel contesto della comunicazione ecclesiale istituzionale;

3. L'Ufficio stimola gli organismi della Curia e i soggetti pastorali a tenere presente la dimensione comunicativa in ogni azione pastorale, attraverso la sensibilizzazione, il servizio, l'orientamento e specifiche iniziative; inoltre promuove la cosiddetta media education per un uso intelligente e responsabile dei mezzi di comunicazione sociale;

4. Rientra nei compiti specifici dell'Ufficio curare rapporti costanti con l'Ufficio Regionale e con l'Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali e con i media ecclesiali a diffusione nazionale (Avvenire, Sir, Blusat 2000, Sat 2000…) per dare il contributo di informazioni riguardante la realtà della Chiesa locale;

5. E' compito dell'Ufficio divulgare ai mezzi di comunicazione i comunicati e le notizie che il Vescovo o gli uffici di curia intendono fornire all'opinione pubblica. A tale scopo prepara e conduce eventuali conferenze stampa, predispone una rassegna stampa, stabilisce e cura rapporti di collaborazione con gli organi di informazione non ecclesiali presenti sul territorio, offrendo un'adeguata informazione sulla vita della Chiesa locale, attraverso i comunicati-stampa e gli incontri con gli operatori di tali mezzi;

6. Spetta all'Ufficio il coordinamento, il sostegno e la promozione di una comune progettualità dei media ecclesiali presenti in diocesi, impegnandosi per una sinergia tra di loro e con gli strumenti ecclesiali nazionali (Avvenire, Sir, Sat2000, Blusat 2000…);

7. Non va dimenticata, oltre la stampa, la radio e la tv, la promozione degli altri mezzi della comunicazione di massa: teatro, new media, musica, cinema e comunicazione informatica;

8. L’Ufficio promuove le iniziative particolari, quali la "Giornata delle comunicazioni sociali", voluta espressamente dai documenti del Magistero e altre iniziative e ricorrenze che coinvolgono gli operatori dei media e aiutano a riflettere la Chiesa locale su temi specifici della comunicazione sociale.

(dal Direttorio CEI "Comunicazione e Missione")

 

informazioni per i presbiteri

Carissimi confratelli,

a partire da Gennaio 2009 si terranno per sacerdoti, religiosi, operatori pastorali e giovani, nella zona di Amalfi e di Cava, dei corsi base sulla Comunicazione sociale. Questi avranno come finalità la formazione degli Animatori della comunicazione e della cultura. Gli obiettivi saranno: aiutare le parrocchie ad ideare e perfezionare il giornalino o il bollettino di informazioni; conoscere la metodologia giornalistica; collaborare col mensile diocesano "Fermento"; organizzare dei corsi di fotografia e grafica pubblicitaria; creare e gestire un sito web; conoscere il Magistero della Chiesa sulla Comunicazione sociale.

Per iscrizioni e saperne di più: gioacchinolanzillo1@virgilio.it www.diocesiamalficava.it

Se desiderate pubblicizzare a livello diocesano e nazionale delle celebrazioni particolari o altri eventi singolari su Avvenire, Agensir, giornali locali, Fermento e sito diocesano potrete inviare una mail a (gioacchinolanzillo1@virgilio.it) oppure telefonare al numero 089 - 44 54 973 (Ufficio Comunicazioni Sociali – aperto nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9 alle 13). Grazie per la collaborazione!

                                                                                                                   Don Gioacchino Lanzillo

[scarica la lettera]

 

Commenti

al Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

 

Il Papa invita i giovani cattolici ad evangelizzare attraverso il cyberspazio

Nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2009

CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 23 gennaio 2009 (ZENIT.org).- Papa Benedetto XVI rivolge ai giovani della generazione digitale il suo Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali di quest'anno, reso pubblico dalla Santa Sede questo venerdì, alla vigilia della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

Il Papa è consapevole del fatto che "i giovani, in particolare, hanno colto l'enorme potenziale dei nuovi media nel favorire la connessione, la comunicazione e la comprensione tra individui e comunità", una scoperta " impensabile per le precedenti generazioni".

I giovani si sentono "a loro agio in un mondo digitale che spesso sembra invece estraneo a quanti di noi, adulti, hanno dovuto imparare a capire ed apprezzare le opportunità che esso offre per la comunicazione", osserva.

Il Pontefice espone in modo chiaro i benefici che le nuove tecnologie stanno apportando alle relazioni umane.

"Le famiglie possono restare in contatto anche se divise da enormi distanze, gli studenti e i ricercatori hanno un accesso più facile e immediato ai documenti, alle fonti e alle scoperte scientifiche e possono, pertanto, lavorare in équipe da luoghi diversi; inoltre la natura interattiva dei nuovi media facilita forme più dinamiche di apprendimento e di comunicazione, che contribuiscono al progresso sociale".

Il successo di queste nuove tecnologie, osserva, è dovuto alla stessa natura umana, per l'anelito di amicizia che ogni uomo ha dentro di sé; si tratta di "manifestazioni moderne della fondamentale e costante propensione degli esseri umani ad andare oltre se stessi per entrare in rapporto con gli altri".

Il termine ultimo, questo anelito umano, risponda alla chiamata divina "impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza di Dio, il Dio della comunicazione e della comunione".

Il Papa aggiunge che è necessario che questi nuovi mezzi promuovano "una cultura del rispetto, del dialogo, dell'amicizia", rispettosa "della dignità e del valore della persona umana", evitando "la condivisione di parole e immagini degradanti per l'essere umano" ed escludendo quindi "ciò che alimenta l'odio e l'intolleranza, svilisce la bellezza e l'intimità della sessualità umana, sfrutta i deboli e gli indifesi".

Il Pontefice riflette soprattutto sull'amicizia, tanto in auge grazie alle nuove reti sociali create dalla tecnologia.

"La vera amicizia è stata da sempre ritenuta una delle ricchezze più grandi di cui l'essere umano possa disporre. Per questo motivo occorre essere attenti a non banalizzare il concetto e l'esperienza dell'amicizia" e a non considerarla un bene "fine a se stesso".

Per questo, mette in guardia soprattutto i giovani contro l'isolamento sociale che a volte comporta l'uso indiscriminato delle nuove tecnologie.

"Sarebbe triste se il nostro desiderio di sostenere e sviluppare on-line le amicizie si realizzasse a spese della disponibilità per la famiglia, per i vicini e per coloro che si incontrano nella realtà di ogni giorno", avverte.

Dall'altro lato, il Papa segnala che l'accesso alle nuove tecnologie deve essere universale, perché "sarebbe un grave danno per il futuro dell'umanità, se i nuovi strumenti della comunicazione, che permettono di condividere sapere e informazioni in maniera più rapida e efficace, non fossero resi accessibili a coloro che sono già economicamente e socialmente emarginati o se contribuissero solo a incrementare il divario che separa i poveri dalle nuove reti".

Evangelizzare on line

Benedetto XVI dedica una parte del Messaggio ai giovani cattolici, ai quali chiede di "portare nel mondo digitale la testimonianza della loro fede", come nuovo luogo di evangelizzazione.

"A voi, giovani, che quasi spontaneamente vi trovate in sintonia con questi nuovi mezzi di comunicazione, spetta in particolare il compito della evangelizzazione di questo 'continente digitale'", scrive.

Nessuno come i giovani, spiega, può far arrivare il Vangelo ai coetanei: "Voi conoscete le loro paure e le loro speranze, i loro entusiasmi e le loro delusioni: il dono più prezioso che ad essi potete fare è di condividere con loro la 'buona novella' di un Dio che s'è fatto uomo, ha patito, è morto ed è risorto per salvare l'umanità".

"Il cuore umano anela ad un mondo in cui regni l'amore, dove i doni siano condivisi, dove si edifichi l'unità, dove la libertà trovi il proprio significato nella verità e dove l'identità di ciascuno sia realizzata in una comunione rispettosa. A queste attese la fede può dare risposta: siatene gli araldi!", conclude.


Il primo messaggio di un Papa alla generazione digitale

Monsignor Celli commenta il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 23 gennaio 2009 (ZENIT.org).- Il fatto che Benedetto XVI abbia scritto il suo primo messaggio ai giovani della generazione digitale, cresciuti tra videogiochi e Internet, costituisce "una vera e propria svolta", ha constatato l’Arcivescovo Claudio Maria Celli.

Il Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha presentato il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il 24 maggio 2009, in una sala stampa vaticana affollata da 200 giornalisti, con 24 televisioni a coprire l’evento.

Il tema scelto dal Papa per l’occasione è stato: "Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia".

"Ogni messaggio che accompagna la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali ha una sua storia, ma non credo di sbilanciarmi troppo se affermo che siamo di fronte, in questa occasione, a una vera e propria svolta", ha detto l’Arcivescovo nella sua presentazione realizzata con video proiezione.  

"E' il tema stesso – ha continuato – a guidarci sulla strada della novità, poiché esso non soltanto pone al centro le nuove tecnologie, ma ne esplora gli effetti e lo fa rivolgendosi in particolare alla generazione digitale, chiamando così in causa particolarmente i giovani".

"E la fiducia, la cordialità dei toni esprimono il primo segno distintivo di un messaggio che dà, nello sviluppo dei diversi passaggi, ampiamente conto di un atteggiamento aperto e positivo che arriva a definire le nuove tecnologie come 'un vero dono per l'umanità'".

Tra le particolarità di questo messaggio, monsignor Celli ha indicato "come, attraverso il mondo della comunicazione, il Santo Padre arriva ad offrire un quadro piuttosto vasto della vita e dei comportamenti di una realtà giovanile sempre più attratta e sempre più a suo agio con le nuove tecnologie".

"E oltre e accanto ai mezzi, il messaggio pone l'accento sui valori che un tale ambiente attraversa, a cominciare dall'amicizia e da una nuova rete di relazioni che proprio le nuove tecnologie rendono ora possibile", ha sottolineato.

"Ma non solo: il campo dei benefici si allunga e si allarga anche nella sfera degli affetti familiari - le famiglie possono cancellare più facilmente le distanze - come pure nello studio e nella stessa ricerca scientifica che non può che giovarsi delle continue barriere abbattute dal lavoro condiviso a distanza".

"Davvero si è di fronte a un mondo nuovo – ha poi commentato –, già largamente in funzione, ma esplorato non tanto sbarrando gli occhi di fronte alle sempre nuove conquiste, bensì allargando il cuore e dando respiro alla speranza al cospetto delle grandi possibilità che si aprono sul fronte del bene comune".

"E ciò è tanto più vero, nel momento in cui, realisticamente, il messaggio mette in campo anche i pericoli, legati non solo a un distorto uso dei mezzi, ma allo squilibrio delle possibili utilizzazioni; il pensiero corre a quel ‘digital divide’ che non può non preoccupare proprio perché le nuove tecnologie sono da considerare come risorse primarie per lo sviluppo e la promozione della persona umana".

E' per questo che il Papa auspica che "i mezzi siano messi al servizio di tutti gli uomini e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile".

Ciò che emerge dal messaggio, secondo monsignor Celli, "è che le nuove tecnologie rispondono al desiderio fondamentale delle persone di entrare in rapporto le une con le altre".

"Una tale esperienza – ha continuato – non è qualcosa di cui prendere semplicemente atto, poiché essa viene presentata come un riflesso della 'nostra partecipazione al comunicativo amore di Dio, che vuole fare dell'umanità un'unica famiglia'".

"Mai, forse, un messaggio era stato così forte, ma anche così esigente", ha infine concluso.

 

Il Papa incoraggia la presenza della Santa Sede su YouTube

Presentato il canale ufficiale vaticano nella piattaforma di pubblicazione di video

CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 23 gennaio 2009 (ZENIT.org).- La Santa Sede ha lanciato questo venerdì un canale ufficiale su YouTube (http://www.youtube.com/vatican), la piattaforma di pubblicazione di video più popolare del mondo, con l'esplicito appoggio di Benedetto XVI.

Il canale diffonde video-notizie – per il momento in inglese, spagnolo, tedesco e italiano – sull’attività del Papa e gli eventi vaticani, con una durata non superiore ai due minuti e aggiornamento quotidiano (una o due notizie al giorno).

Secondo quanto ha spiegato padre Federico Lombardi S.I. come direttore del Centro Televisivo Vaticano (CTV) e della "Radio Vaticana", le due istituzioni responsabili dell'iniziativa, "il Papa è stato personalmente informato del nostro progetto e lo ha approvato con la sua abituale gentilezza e cordialità. Questo per noi un grandissimo incoraggiamento".

Per il sacerdote, che è anche direttore della Sala Stampa della Santa Sede, l'avventura appena iniziata in realtà ha avuto un periodo di gestazione di oltre un anno e mezzo, da quando cioè la "Radio Vaticana" e il CTV hanno iniziato a pubblicare sui loro rispettivi siti la produzione quotidiana di immagini e testi e a metterla a disposizione di tv, web tv e altri siti interessati alla vita della Chiesa.

"Per questa diffusione nel mondo delle comunicazioni sociali cattoliche è stata importante la collaborazione con h2onews.org, che è nata appunto per operare in questo campo", ha spiegato.

"Siamo convinti che dappertutto ci siano persone attente e sensibili, interessate ai messaggi, alle proposte, alle posizioni sui grandi problemi del mondo d'oggi di una autorità morale di alto livello come il Papa, e in generale la Chiesa cattolica", confessa padre Lombardi.

"Perciò la scelta di YouTube come piattaforma adatta per diventare presenti sulla Rete, in uno dei grandi 'areopaghi' della comunicazione nel mondo di oggi, ed esservi presenti con regolarità, in modo da poter offrire una fonte di riferimento attendibile e continua, al di là dei moltissimi frammenti di informazione su Papa e Vaticano presenti sulla Rete in modo piuttosto casuale o disperso".

La home page del canale contiene diversi link, con cui il navigatore può raggiungere una informazione e documentazione più ampia ed esauriente sul Papa, il Vaticano e la Chiesa cattolica.

"Da segnalare i link principali: naturalmente ai siti di CTV e Radio Vaticana (con le sue molteplici lingue), al Sito ufficiale www.vatican.va e al nuovo Sito dello Stato della Città del Vaticano", ha aggiunto padre Lombardi.

"Molto importante il link al canale di h2onews, che riporta molte altre videonews sulla vita della Chiesa nel mondo, risultato della collaborazione con numerose TV cattoliche di vari Paesi", e che in questo giorno ha lanciato anche il proprio canale, www.youtube.com/h2onews

"E' importantissimo capire che noi lavoriamo sul Vaticano, ma siamo naturalmente in rapporto con la Chiesa cattolica diffusa nel mondo, e perciò formiamo una grande 'rete nella Rete' insieme ai canali, Siti e media della Chiesa", ha chiarito.

Il canale ha anche la possibilità di inviare messaggi per e-mail. La responsabilità della loro lettura ricade su padre Lombardi e i suoi collaboratori.

"Il lancio di un canale come questo è evidentemente l'inizio di un cammino – riconosce il portavoce vaticano –. Con la collaborazione di Google possiamo prevedere sviluppi e miglioramenti sia per l'offerta contenutistica sia per l'aspetto tecnico".

"Noi siamo convinti di fare una offerta bella e costruttiva per il popolo della Rete e prendiamo questa strada con fiducia in atteggiamento di amicizia e dialogo con tutti, disposti anche noi ad imparare molto. Speriamo di fare un lungo cammino", ha concluso.

All'incontro con i giornalisti è intervenuto anche Henrique de Castro, Managing Director Media Solutions di Google, che ha affermato: "Non faremo soldi con il canale del Vaticano, come non facciamo soldi con altri canali istituzionali. La strategia è fare cose che sono rilevanti per la popolazione perché venga sui nostri siti. Speriamo in questo modo di offrire un servizio alla comunità della Chiesa".

 

MANIFESTO

DELLA GIORNATA DIOCESANA DELLA COMUNICAZIONE 2009

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MANIFESTO

Incontro sulla Sindone

 

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MANIFESTO CONVEGNO

Apostoli della comunicazione

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MANIFESTO INCONTRO

"Vocazione educativa: scelta e responsabilità personale"

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AGGIORNAMENTI

dall'Ufficio Nazionale Comunicazioni Sociali

ATTIVITÀ PER L'ANNO PASTORALE 2009-2010