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Comunicato Stampa
Ordine Equestre del Santo sepolcro di Gerusalemme Luogotenenza per l'Italia Meridionale Tirrenica
"I Responsori nell'Ufficio della Settimana Santa" Venerdi , 26 marzo 2010 - ore 18,30 Concattedrale di S. Maria della Visitazione (Duomo) a Cava de' Tirreni (SA)
Una ricostruzione dello svolgimento liturgico del Mattutino del Giovedì e del Venerdì Santo, nell'intonazione di compositori polifonici antichi e contemporanei. Coro : " Estro Armonico " di Salerno Direttore : M° Silvana Noschese
PRESENTAZIONE STORICA Nella liturgia della Chiesa di Roma i " Responsori " si cantano durante l'officium Hebdomadae Sanctae ovvero durante il Mattutino del Giovedì Santo, Venerdì e Sabato Santo. Il testo liturgico è quello proposto dal Concilio di Trento. Di carattere a volte omofonico, altre polifonico con alternanze di parti affidate ai soli, i testi liturgici dei Responsori evocano gli ultimi drammatici momenti della passione e morte di Gesù. Vennero composti quasi sicuramente nei primi secoli della cristianità e formarono in seguito il nucleo di preghiere del cosiddetto "triduum sacrum" ovvero del Giovedì e del Venerdì Santo. All'inizio del rito l'unica luce che illumina la Chiesa proveniva da un candeliere triangolare detto "saetta", su cui ardevano quindici candele (raffiguranti gli undici apostoli fedeli, le tre Marie e quella al vertice, il Cristo) e da sei ceri sull'altare. Dopo il canto veniva spenta una candela, e così tutte (dopo 14 salmi) ad eccezione di quella posta più in alto. Al termine si prendeva l'unica candela rimasta accesa e la si celava dietro all'altare. Si rimaneva così immersi "in tenebris" per simboleggiare le tenebre che ricoprirono la terra alla crocifissione di Cristo e nel momento della Sua sepoltura. Dopo l'orazione finale i fedeli facevano un po' di rumore e strepito per rappresentare le convulsioni della natura alla morte di Gesù : cessato il fragore, si prendeva nuovamente - segno di resurrezione - la candela accesa dietro l'altare, la si riponeva sul candelabro e la si spegneva. In questa fase di raccoglimento veniva recitato il Pater Noster e intonato il Miserere. Dpo una breve orazione, il cerimoniale prevedeva "fragore et strepitus aliquantulum" : la candela accesa, simbolo della luce di Cristo, solo per breve tempo offuscata dalla morte eterna, veniva nuovamente riposta sul candelabro dinanzi all'altare. Con questo atto si poneva termine al rito.
PROGRAMMA : Il programma intende approfondire l'atmosfera "pasquale" partendo da testi liturgici messi in musica e collegati a frammenti di testi poetici assemblati in modo da costituire dei "quadri" di meditazione sugli aspetti storici, culturali, musicali, umani dell'evento " Crocifissione e Morte di Cristo". I testi, legati alla passione di Cristo e al rito delle tenebre come morte e della luce come resurrezione, sono quelli originali dei Responsori. Il concerto si apre con la sequenza di Vipone di Borgogna "Victimae Pascali Laudes" che si canta ancora oggi per la Pasqua e termina con la Sequentia Pascalis di un compositore contemporaneo. Tra l'Alleluia gregoriano iniziale e il brano finale si inseriscono i brani che commentano i momenti più drammatici della vita di Cristo : il dolore, la morte, la pietà, la resurrezione. I brani musicali sono di autori estremamente rappresentativi della polifonia antica e contemporanea.
Gregoriano - Victimae paschali laudes Tucapsky (1928) - Tristis est anima mea Ingegneri (1545-92) - Vinea mea Ingegneri (1545-92) - Una hora Lotti (1667-1740) - Crucifixus O. di Lasso (1532-94) - Tamquam ad latronem Kodaly (1882-1967) - Stabat mater Tucapsky (1928) - Eli, eli Ingegneri (1545-92) - Ecce quomodo moritur Haydn (1737-1806) - Tenebrae factae sunt Duruflé (1902-1986) - Notre pere Ghedini (1892-1965) - O vos omnes Gabrieli (1510-1586) - Maria Magdalena Molfino (1916) - O sacrum convivium M. Crestani (1928) - Sequentia Pascalis ( L'esecuzione sarà intervallata dalla recitazione di poesie di Emily Dickinson.)
In tal senso è da intendere questa iniziativa della Luogotenenza per l'Italia Meridionale Tirrrenica per sensibilizzare nel periodo Pasquale gli animi dei partecipanti attraverso l'arte e la musica al mistero dell'incarnazione, passione morte e risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. L’iniziativa è aperta a tutti gli interessati.
Fraterni saluti in Cristo Risorto. OESSG - Luogotenenza Italia Meridionale Tirrenica
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