Storia Locale
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Verso l'anno Mille, non più di otto chilometri a sud di Maiori, sorse un convento di Benedettini, che prese il nome di S. Maria de Irchi. Da qui, Erchie, il nome del piccolo villaggio che nacque intorno al convento. Questa località della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, nota per i suoi vigneti e agrumeti, nonostante l'esiguità della spiaggia, è diventato pittoresco centro balneare. Uno dei posti più suggestivi del villaggio è un lembo di spiaggia protetto da una parete rocciosa. Il lembo di spiaggia veniva chiamato "La spiaggia degli innamorati". La chiesetta parrocchiale sorge al centro del villaggio. E' costituita da tre navate delimitate da due colonnati paralleli di tre colonne ciascuno, con archi a tutto sesto di stile romano. Le colonne, in pietra sormontate da capitelli in cemento bianco, hanno sostituito, nel rifacimento della chiesa avvenuto nel 1966, le antiche colonne di marmo, attualmente poste in numero di quattro a decorazione del battistero, sito in fondo alla chiesa, e in numero di due a decorazione dell'abside centrale, dove sorge l'altare maggiore. In fondo alle due navate, entrando a destra, vi è l'altare del Ss. Sacramento, in marmo e, a sinistra, sorge un monumentino alla madonna "S. Maria Assunta" a cui è dedicata la chiesa. Il pavimento è in marmo semplice. Al centro dell'abside centrale vi è un quadro di pittura in legno raffigurante la Vergine Santissima col Figlio in braccio di stile bizantino.
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