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Due articoli sulla gita a
Pozzuoli
A Pozzuoli sulle orme di Paolo!
Lo scorso 7 marzo i ministranti della diocesi di
Amalfi-Cava de’ Tirreni si sono radunati per trascorrere un pomeriggio
di gioia e meditazione a Pozzuoli (NA), luogo in cui l’apostolo Paolo è
sbarcato prima di giungere a Roma.
Ci mancava davvero da tempo una bella passeggiata in
santa armonia con tanti amici, tra cui bambini, giovani e adulti, che
condividono lo stesso cammino di fede nell’autentico spirito di
servizio.
La partecipazione è stata nutrita visto che eravamo
circa 180 persone, ma soprattutto lieta e luminosa visti i visi
splendenti di tanti piccoli fanciulli presenti che al solo pensiero di
vederli tutti sull’altare sembravano impersonare tanti piccoli
angioletti.
L’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli
dal direttore della Pastorale Vocazionale Diocesana don Antonio Landi,
che quest’anno sta curando particolarmente e testando sul campo le varie
realtà di ministranti presenti nella nostra Diocesi, coadiuvato da
alcuni referenti foraniali dei ministranti e dai giovani dell’equipe di
pastorale vocazionale diocesana.
Il programma del pomeriggio è stato articolato
anzitutto in una visita guidata della cittadina puteolana e in
particolare dell'Anfiteatro Flavio, della Villa Avellino e del Tempio di
Serapide. Siamo poi confluiti tutti nella Chiesa di S. Maria delle
Grazie per un momento di preghiera comunitaria. Questa sosta ci ha
davvero rinfrancati nello spirito e personalmente in quel momento ho
avuto l’impressione che fossimo un’unica famiglia riunita attorno
all’unico Signore come gli apostoli, tra cui Paolo, si riunivano con
Gesù attorno alla mensa della Parola e del Pane.
Toccante nella sua schiettezza e semplicità è stata,
infine, l’invocazione di uno dei piccoli fanciulli chiamati da don
Antonio a presentare spontaneamente la propria preghiera ai piedi
dell’altare: "Gesù aiutami ad essere più buono". L’umiltà e la
piccolezza dei bambini riempiano il cuore di tutti coloro che sono
chiamati a servire Gesù per essere degni di così grande privilegio e
autentici testimoni del Mistero di Dio.
Carlo De Luca
Équipe di
Pastorale Vocazionale
Sulle orme di San Paolo … a Pozzuoli
Sabato 7 marzo 2009, un nutrito gruppo di giovani
ministranti della diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, ha vissuto un
pellegrinaggio a Pozzuoli, città in cui l’Apostolo Paolo è sbarcato
mentre era in viaggio verso Roma, in attesa di un processo che non si
fece mai per il mancato arrivo degli accusatori dalla Palestina.
Lo sbarco di San Paolo a Pozzuoli, databile al 61
d.C., è riportato nel libro degli Atti degli Apostoli al cap. 28:
Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni e di qui, costeggiando,
giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così
l’indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali
ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla
volta di Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero
incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne.
Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese
coraggio. Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto
con un soldato di guardia (Atti 28, 12-16).
In età romana la città di Pozzuoli (Putèolis)
era testa di ponte di intensi commerci con l'Oriente e punto di raccolta
del grano per Roma, divenne un grande porto con imponenti strutture
mercantili e un ricco centro cosmopolita. Era luogo di villeggiatura di
patrizi romani e luogo termale di fama (acque salso-solfato-alcaline,
fanghi della solfatara). I fenomeni bradisismici tipici dei Campi
Flegrei furono la causa della sua decadenza in età tardo-imperiale;
l'abitato si ridusse nel promontorio dove crebbe il rione Terra, antico
centro storico oggi in stato di lento recupero.
L’organizzazione di questo pellegrinaggio è stata
curata dall’équipe Diocesana di Pastorale Vocazionale - guidata dal
giovane sacerdote don Antonio Landi - in collaborazione con i
responsabili dei vari gruppi ministranti diocesani. Il gruppo di
pellegrini si componeva di bambini e ragazzi (7 anni in su), giovani (17
anni in su) fino agli adulti (anche oltre i 50 anni).
Con la guida di storici e giovani collaboratori
locali abbiamo visitato: l’Anfiteatro Flavio, edificato alcuni anni dopo
lo sbarco di San Paolo a Pozzuoli; passando per i giardinetti di Villa
Avellino, arriviamo alla chiesa di S. Maria delle Grazie dove ci
fermiamo per un incontro con la Parola di Dio. Esternamente, sulla
parete dell’abside, rivolta verso il porto, si trova al centro un
bassorilievo in ceramica, fatto in occasione della visita del Santo
Padre Giovanni Paolo II (come ricorda la lapide in marmo al suo fianco),
che raffigura vari episodi dello sbarco di San Paolo a Pozzuoli.
Al centro della piazzetta, su un antico basamento,
una incisione dei giorni nostri in metallo, indica che in questo porto è
sbarcato San Paolo. L’itinerario si è concluso con la visita al "Macellum"
comunemente chiamato "Tempio di Serapide" dove sono evidenti gli effetti
del bradisismo.
Ciro Emanuele
D’Aniello
(equipe
Diocesana di Pastorale Vocazionale) |