LA PAGINA DEI MINISTRANTI

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Foto della gita a Pozzuoli

7 marzo 2008

Due articoli sulla gita a Pozzuoli

 

A Pozzuoli sulle orme di Paolo!

Lo scorso 7 marzo i ministranti della diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni si sono radunati per trascorrere un pomeriggio di gioia e meditazione a Pozzuoli (NA), luogo in cui l’apostolo Paolo è sbarcato prima di giungere a Roma.

Ci mancava davvero da tempo una bella passeggiata in santa armonia con tanti amici, tra cui bambini, giovani e adulti, che condividono lo stesso cammino di fede nell’autentico spirito di servizio.

La partecipazione è stata nutrita visto che eravamo circa 180 persone, ma soprattutto lieta e luminosa visti i visi splendenti di tanti piccoli fanciulli presenti che al solo pensiero di vederli tutti sull’altare sembravano impersonare tanti piccoli angioletti.

L’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli dal direttore della Pastorale Vocazionale Diocesana don Antonio Landi, che quest’anno sta curando particolarmente e testando sul campo le varie realtà di ministranti presenti nella nostra Diocesi, coadiuvato da alcuni referenti foraniali dei ministranti e dai giovani dell’equipe di pastorale vocazionale diocesana.

Il programma del pomeriggio è stato articolato anzitutto in una visita guidata della cittadina puteolana e in particolare dell'Anfiteatro Flavio, della Villa Avellino e del Tempio di Serapide. Siamo poi confluiti tutti nella Chiesa di S. Maria delle Grazie per un momento di preghiera comunitaria. Questa sosta ci ha davvero rinfrancati nello spirito e personalmente in quel momento ho avuto l’impressione che fossimo un’unica famiglia riunita attorno all’unico Signore come gli apostoli, tra cui Paolo, si riunivano con Gesù attorno alla mensa della Parola e del Pane.

Toccante nella sua schiettezza e semplicità è stata, infine, l’invocazione di uno dei piccoli fanciulli chiamati da don Antonio a presentare spontaneamente la propria preghiera ai piedi dell’altare: "Gesù aiutami ad essere più buono". L’umiltà e la piccolezza dei bambini riempiano il cuore di tutti coloro che sono chiamati a servire Gesù per essere degni di così grande privilegio e autentici testimoni del Mistero di Dio.

Carlo De Luca

Équipe di Pastorale Vocazionale

 

Sulle orme di San Paolo … a Pozzuoli

Sabato 7 marzo 2009, un nutrito gruppo di giovani ministranti della diocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, ha vissuto un pellegrinaggio a Pozzuoli, città in cui l’Apostolo Paolo è sbarcato mentre era in viaggio verso Roma, in attesa di un processo che non si fece mai per il mancato arrivo degli accusatori dalla Palestina.

Lo sbarco di San Paolo a Pozzuoli, databile al 61 d.C., è riportato nel libro degli Atti degli Apostoli al cap. 28: Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni e di qui, costeggiando, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l’indomani arrivammo a Pozzuoli. Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma. I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne.

Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio. Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia (Atti 28, 12-16).

In età romana la città di Pozzuoli (Putèolis) era testa di ponte di intensi commerci con l'Oriente e punto di raccolta del grano per Roma, divenne un grande porto con imponenti strutture mercantili e un ricco centro cosmopolita. Era luogo di villeggiatura di patrizi romani e luogo termale di fama (acque salso-solfato-alcaline, fanghi della solfatara). I fenomeni bradisismici tipici dei Campi Flegrei furono la causa della sua decadenza in età tardo-imperiale; l'abitato si ridusse nel promontorio dove crebbe il rione Terra, antico centro storico oggi in stato di lento recupero.

L’organizzazione di questo pellegrinaggio è stata curata dall’équipe Diocesana di Pastorale Vocazionale - guidata dal giovane sacerdote don Antonio Landi - in collaborazione con i responsabili dei vari gruppi ministranti diocesani. Il gruppo di pellegrini si componeva di bambini e ragazzi (7 anni in su), giovani (17 anni in su) fino agli adulti (anche oltre i 50 anni).

Con la guida di storici e giovani collaboratori locali abbiamo visitato: l’Anfiteatro Flavio, edificato alcuni anni dopo lo sbarco di San Paolo a Pozzuoli; passando per i giardinetti di Villa Avellino, arriviamo alla chiesa di S. Maria delle Grazie dove ci fermiamo per un incontro con la Parola di Dio. Esternamente, sulla parete dell’abside, rivolta verso il porto, si trova al centro un bassorilievo in ceramica, fatto in occasione della visita del Santo Padre Giovanni Paolo II (come ricorda la lapide in marmo al suo fianco), che raffigura vari episodi dello sbarco di San Paolo a Pozzuoli.

Al centro della piazzetta, su un antico basamento, una incisione dei giorni nostri in metallo, indica che in questo porto è sbarcato San Paolo. L’itinerario si è concluso con la visita al "Macellum" comunemente chiamato "Tempio di Serapide" dove sono evidenti gli effetti del bradisismo.

Ciro Emanuele D’Aniello

(equipe Diocesana di Pastorale Vocazionale)