menu chiudi menu

Paginetta per i catechisti: L’EQUILIBRIO “STRANO” DELLA BICICLETTA

TITOLO: L’EQUILIBRIO “STRANO” DELLA BICICLETTA: Carissimi/e catechisti/e, immaginiamo un giorno di grande vento, in cui fai fatica anche ad andare avanti e a proseguire il cammino, oppure un vento “impetuoso” che ti fa sbandare perché ti porta su altre rotte, a compiere deviazioni sul cammino che tu avevi pensato, magari in una città come Trieste dove soffia la famosa “bora”, che se non ti mantieni ai paletti di stabilità posti lungo il cammino, ti porta lontano. Così, carissimi, vogliamo immaginare la Chiesa in cammino, con il soffio dello Spirito dietro, davanti, sopra e sotto, che a secondo la volontà di Dio la sospinge a camminare celere e leggera, o la blocca e la ostacola quando è attratta dal male o la ispira sul cammino del bene nella volontà di Dio per gli uomini oppure la solleva dalle sue miserie e bassezze. “Il vento lo senti, ma non sai di dove viene o dove va”, disse Gesù a Nicodemo. Siamo nella solennità della Pentecoste e si chiude così il tempo di Pasqua, con la festa della nascita della Santa Madre Chiesa. Quando si cerca di camminare sospinti dal vento certamente il cammino è anche pieno di sorprese, né riesci bene a stabilire con certezza quale sarà precisamente il tuo percorso per raggiungere la meta, vai con una buona dose di coraggio e sai che ci possono essere dei cambiamenti di programma a causa del vento, delle sorprese dello Spirito appunto. Io scriverei innanzitutto che la Chiesa con l’aiuto del vento dello Spirito non è mai ferma, non può essere mai ferma, bloccata, semplicemente nostalgica del passato, intenta solo a “bacchettare” gli altri, che magari non camminano bene: la Chiesa è come la bicicletta, ci ha ricordato papa Francesco, in questi giorni; essa si mantiene in equilibrio solo quando cammina e non appena si ferma lo perde. Il Vangelo, che parla dello Spirito di verità, con l’immagine del vento e secondo il valore del testo, ci pone davanti non ad una verità mummificata, chiusa e sigillata per evitare che venga corrosa dai vermi, ma una verità che è cercata da uomini in cammino, in bicicletta, che sospirano, faticano, pedalano e perciò cercano, si affannano, sono sulla strada con i pericoli ed il fascino di essere sulla strada che, come la Verità, è lo stesso Vangelo, è lo stesso Cristo Gesù. La bicicletta va, con il moto si mantiene in equilibrio, ma ciò comporta che si pedali, cioè si fatichi: Dio, che è Spirito, ci ha detto Gesù, collabora con gli uomini che pedalano, perché la bici-Chiesa vada, proceda e raggiunga il traguardo-salvezza, insieme alle altre bici-religioni, tutte possibili vincitrici. “Camminate secondo lo Spirito e non sarete portate a soddisfare i desideri della carne”, ci ha ricordato San Paolo: immaginiamoci parte attiva di una Chiesa-corpo, “non ingrassato” per i peccati e perciò non appesantito e che va, portato dal vento dello Spirito e si lascia guidare dal Dono di Dio: cammina, esce, bussa alle porte dei fratelli e delle sorelle e li invita a mettersi tutti sulla strada come compagni, come fratelli e sorelle appunto, non conta se anche un po’ acciaccati; andiamo, camminiamo tutti, ci dice la Chiesa, insieme a Lei, Mamma un po’ vecchietta, ma sempre giovane lo stesso, capace di rinnovare le sue energie e di ringiovanirsi per trovare la forza di camminare e far camminare. Quando si cammina ci si sente solidali, si aiutano quelli che si stancano o si azzoppano, si sostengono quelli che “arrancano”, e la meta così sembra raggiungibile per tutti, anche per chi è in difficoltà. Quando cammini, inoltre, se ti lasci condurre dal fascino e dalla bellezza di stare insieme, o dalle bellezze del panorama, o dal desiderio di raggiungere un traguardo di riposo, non pensi che avresti fatto meglio a stare sul divano, bello e comodo, a guardarti lo spettacolo di altri, che sudano per stare in bici a pedalare. Ritengo che veramente oggi possiamo ringraziare Iddio, perché papa Francesco sta ponendo la Chiesa sulla strada a camminare e a sudare, stando con gli uomini, non per giudicarli, ma per dire loro durante il cammino come è bello seguire Gesù, parlarGli di cuore di Lui e invogliare tutti a seguirLo, nonostante i propri limiti o le proprie ferite.
don Luigi, servo vostro

18/05/2018 | News, Ufficio Catechistico | Commenti disabilitati su Paginetta per i catechisti: L’EQUILIBRIO “STRANO” DELLA BICICLETTA
Tag:

I commenti sono chiusi.