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S. Messa nella Festa dell’Esaltazione della Santa Croce – 14 settembre 2022

Crocifisso di Scala

I TESTI SONO STATI ADEGUATI ALLA TERZA EDIZIONE DEL MESSALE ROMANO.

NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.

Dopo i testi della Messa, troverete una selezione di canti consigliati per la Celebrazione.

RITI DI INTRODUZIONE

ANTIFONA D’INGRESSO

Non ci sia per noi altro vanto che nella croce
del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli è nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati. (Cf. Gal 6,14)

C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
A. Amen.

C. La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo siano con tutti voi.
A. E con il tuo Spirito.

ATTO PENITENZIALE
C. Fratelli e sorelle, accogliamo l’invito di Gesù ad amarci gli uni gli altri, come egli ci ha amati. E’ questo che identifica il vero cristiano.

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle,
di pregare per me il Signore Dio nostro.


C. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
A. Amen.

Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Christe, eleison.
Christe, eleison.
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.

INNO DI LODE
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini, amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,

ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,

Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre;
tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore,

tu solo l’Altissimo: Gesù Cristo, con lo Spirito Santo
nella gloria di Dio Padre.
Amen.

COLLETTA

O Padre, che hai voluto salvare gli uomini
con la croce del tuo Figlio unigenito,
concedi a noi, che abbiamo conosciuto in terra il suo mistero,
di ottenere in cielo i frutti della sua redenzione.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì.
Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo.
Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)

Rit: Non dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò. (Fil 2,6-11)

Cristo Gesù,
pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua croce hai redento il mondo.
Alleluia.

VANGELO

Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo. (Gv 3,13-17)

Il Signore sia con voi.
E con il tuo Spirito.
Dal Vangelo secondo Giovanni.

Gloria a te, o Signore.

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE (se cade di domenica)

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra
,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero;
generato, non creato; della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo;
(a queste parole tutti si inchinano)
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture;
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e da la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio

e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.

PREGHIERE DEI FEDELI

C. Come popolo redento, invochiamo Dio nostro Padre che nell’albero della croce ci ridona il frutto della vita in Cristo suo Figlio.

L. Preghiamo insieme e diciamo: Per il mistero della croce, salvaci, Signore.

1. Per la santa Chiesa: in ogni suo gesto, parola e opera annunci l’immenso amore del Padre, rivelatosi pienamente nella croce del suo Figlio. Preghiamo.

2. Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi: siano servi e testimoni della sapienza dello Spirito, che scaturisce dalla croce. Preghiamo.

3. Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia: dalla croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell’amore sull’odio e del bene sul male. Preghiamo.

4. Per le sorelle e i fratelli sofferenti nella carne e nello spirito: sentano la presenza consolatrice di Cristo che illumina l’esperienza del dolore. Preghiamo.

5. Per noi qui riuniti: l’Eucaristia ci comunichi la forza e la gioia di testimoniare la nostra fede con totale adesione alla volontà del Padre. Preghiamo.

C. Padre, ricco di misericordia, che hai esaltato il tuo Figlio, fattosi obbediente fino alla morte, infondi in noi la forza dello Spirito, perché possiamo portare quotidianamente il peso e la gloria della croce. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Ci purifichi da tutti i nostri peccati, o Signore,
questo sacrificio che, offerto sull’altare della croce,
espiò il peccato del mondo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

PREFAZIO PROPRIO

La vittoria della Croce gloriosa

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel legno della croce
tu hai stabilito la salvezza dell’uomo,
perché da dove sorgeva la morte
di là risorgesse la vita,
e chi dall’albero dell’Eden traeva la vittoria,
dall’albero della croce venisse sconfitto,
per Cristo Signore nostro.
Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria,
le Dominazioni ti adorano,
le Potenze ti venerano con tremore;
a te inneggiano i cieli dei cieli e i Serafini,
uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode:

Santo, …

RITI DI COMUNIONE

ANTIFONA DI COMUNIONE

«Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me»,
dice il Signore. (Gv 12,32)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Signore Gesù Cristo, che ci hai nutriti al tuo santo convito,
guida alla gloria della risurrezione
coloro che hai redento con il legno della vivificante croce.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.

CANTI CONSIGLIATI

Canto di ingresso

NOSTRA GLORIA È LA CROCE

Rit. Nostra gloria è la Croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione. 

1. Non c’è amore più grande di chi dona la sua vita. O Croce tu doni la vita e splendi di gloria immortale.

2. O Albero della vita che ti innalzi come vessillo, tu guidaci verso la meta, o segno potente di grazia.

3. Ti insegni ogni sapienza e confondi ogni stoltezza; in te contempliamo l’amore, da te riceviamo la vita.

Canto di Offertorio

O CRISTO, TU REGNERAI

Rit. O Cristo tu regnerai! O Croce tu ci salverai!

1. Il Cristo crocifisso morendo ci riscattò. La croce benedetta salvezza a noi portò. Rit.

2. Estendi sopra il mondo il regno di santità: o croce, sei sorgente di grazia e di bontà. Rit.

3. Nei nostri cuori infondi un fuoco di carità: tu, fonte del perdono, rinnova l’umanità. Rit.

4. Cantiamo lode e gloria a Cristo, il Redentor, e al Padre onnipotente, in te, Spirito d’amor. Rit.

Canti alla Comunione

O CROCE FEDELE

Rit. O Croce fedele, albero glorioso, unico è il fiore, le fronde, il frutto. O dolce legno, che con dolci chiodi sostieni il dolce peso.
1. Canta, o lingua, la battaglia gloriosa, canta il nobile trionfo della Croce: il Redentore del mondo, immolato, sorge vittorioso.

2. Quando il frutto dell’albero fatale precipitò alla morte il progenitore, scelse il Signore un albero che distruggesse il male antico.

3. Quando del tempo sacro giunse la pienezza, dal Padre fu mandato a noi suo Figlio, dal grembo della Vergine venne a noi Dio fatto carne.

4. Piange il Bambino nell’angusta mangiatoia, avvolto in panni dalla Vergine Maria, povere fasce gli stringono le gambe, i piedi e le sue mani.

5. Quando a trent’anni si offrì alla Passione, compiendo l’opera per cui era nato, come un agnello immolato fu innalzato sul legno della Croce.

6. Ecco aceto, fiele, canna, sputi, chiodi, ecco la lancia che trafigge il mite corpo, sangue e acqua ne sgorgano: fiume che lava la terra, il cielo, il mondo.

7. Fletti i tuoi rami e allenta le tue membra, s’ammorbidisca la durezza del tuo tronco, distenda sul dolce legno le sue membra il Re del cielo.

8.Tu fosti degna di portare il riscatto e il mondo naufrago condurre al giusto porto; cosparsa del puro sangue versato dal santo corpo dell’Agnello.

Sia gloria al Padre, sia gloria al Figlio e allo Spirito Santo. A te gloria eterna, Trinità beata che doni vita e salvezza. Amen.

TI SALUTO, O CROCE SANTA

Rit. Ti saluto, o Croce santa, che portasti il Redentor; gloria, lode, onor ti canta ogni lingua ed ogni cuor.1. Sei vessillo glorioso di Cristo, sei salvezza del popol fedel. Grondi sangue innocente sul tristo che ti volle martirio crudel.

2. Tu nascesti fra le braccia amorose d’una Vergine Madre, o Gesù. Tu moristi fra braccia pietose d’una croce che data ti fu.

3. O Agnello divino immolato sull’altar della croce, pietà! Tu che togli dal mondo il peccato, salva l’uomo che pace non ha.

4. Del giudizio nel giorno tremendo sulle nubi del cielo verrai: piangeranno le genti vedendo qual trofeo di gloria sarai.

Canto finale

STAVA MARIA DOLENTE 

1. Stava Maria dolente, senza respiro e voce mentre pendeva in croce del mondo il Redentor.  

2. E nel fatale istante, crudo materno affetto le lacerava il petto, le trafiggeva il cor.  

3. Qual di quell’alma bella fosse lo strazio indegno, no, che l’umano ingegno immaginar nol può.  

4. Vedere un figlio, un Dio che palpita, che muore: sì barbaro dolore qual madre mai provò?  

5. Chi può mirare in tante pene una madre, un figlio e non bagnare ciglio e non sentir pietà?  

12/09/2022 | Liturgia del Giorno | Commenti disabilitati su S. Messa nella Festa dell’Esaltazione della Santa Croce – 14 settembre 2022

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