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Ufficio per la Pastorale della Salute “Una rubrica dal titolo: UNA PAROLA CHE CURA”

La Parola
«Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze. […] Tu che mi hai fatto vedere molte angosce e sciagure, di nuovo mi darai vita.» (Salmo 71,9.20)
✎ La Riflessione

C’è un paradosso che conosciamo bene: d’estate i nostri paesi sono pieni come non mai, eppure per molti anziani l’estate è la stagione più sola dell’anno. I figli lontani, i vicini partiti, il caldo che chiude in casa, le strade impraticabili per chi cammina a fatica. In mezzo alla folla dei visitatori, c’è chi non riceve una visita da settimane.
Il salmista dà voce a questa paura antica: essere «gettati via» quando le forze declinano. È la paura di non contare più, di essere diventati un peso. Ma la stessa preghiera custodisce una certezza: Dio non abbandona. «Di nuovo mi darai vita» non è la promessa di tornare giovani: è la promessa di una presenza che resta quando tutto il resto se ne va.
La comunità cristiana è chiamata a essere il volto concreto di questa promessa. Il Papa ci ha ricordato, nel messaggio per la Giornata Mondiale del Malato di quest’anno, che la compassione del samaritano si misura in gesti concreti di prossimità verso chi vive la fragilità, spesso aggravata da povertà, isolamento e solitudine. Un anziano solo in un vicolo di Atrani o in una frazione alta di Tramonti non ha bisogno prima di tutto di grandi progetti: ha bisogno che qualcuno salga quelle scale.
✦ La Vita
Questa settimana proponiamo a ciascuno un gesto alla portata di tutti. Se conosci un anziano solo nel tuo vicolo o nel tuo palazzo: bussa, chiedi se ha bisogno della spesa o di un farmaco, siediti dieci minuti. Se sei un ministro straordinario della Comunione: nel portare l’Eucaristia, fermati un po’ più a lungo, l’estate allunga le giornate anche della solitudine. Se sei in vacanza qui: il tuo saluto a chi siede sull’uscio vale più di quanto immagini. Le parrocchie possono segnalare all’Ufficio per la Pastorale della Salute le situazioni di maggiore fragilità, perché nessuno resti invisibile.

🙏 La Preghiera
Signore della vita, tu non getti via nessuno. Guarda gli anziani soli dei nostri paesi: sii tu la loro compagnia nelle ore lunghe del giorno. Apri i nostri occhi perché li vediamo, apri le nostre porte perché li accogliamo, apri il nostro tempo perché lo doniamo. E quando declineranno le nostre forze, manda anche a noi qualcuno che salga le scale. Amen.
Venite a Conoscerci

C’è un paradosso che chi vive in Costiera conosce bene: mai così tanta gente nei nostri paesi, mai così tanta solitudine dietro certe finestre.

D’estate molti anziani restano soli. I figli sono lontani, i vicini partiti, il caldo chiude in casa, e le nostre scale — bellissime da fotografare — diventano muri per chi cammina a fatica. In mezzo alla folla, c’è chi non riceve una visita da settimane. La Scrittura dà voce a questa paura antica: «Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze» (Salmo 71,9). Ed è una preghiera che Dio esaudisce quasi sempre attraverso di noi: attraverso qualcuno che bussa, che porta la spesa, che si siede dieci minuti.

Come Ufficio per la Pastorale della Salute chiediamo a ogni comunità parrocchiale, e a ciascuno di voi, un gesto semplice questa settimana: guardatevi intorno nel vostro vicolo, nel vostro palazzo, nella vostra frazione. C’è un anziano solo? Bussate. È tutto qui.

E voi, chi è stata la persona che «è salita le scale» per voi o per i vostri cari? Raccontatecelo nei commenti: le storie di prossimità fanno bene a tutti.

Per segnalare un anziano o un malato che desidera una visita, rivolgiti al tuo parroco.

Ufficio per la Pastorale della Salute — Dir. A. Zuppardi
Pz. Duomo, 10 — Cava de’ Tirreni
Cell. 347 6366349

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30/07/2026 | News | Commenti disabilitati su Ufficio per la Pastorale della Salute “Una rubrica dal titolo: UNA PAROLA CHE CURA”
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