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Commento al Vangelo della Domenica

DSC-000Carissimi catechisti e catechiste,
continuiamo,soprattutto con queste pagine evangeliche del discorso della montagna, a sentirci a scuola di Gesù, tra i banchi degli alunni o dei discepoli, mentre Lui ci insegna una via nuova ed inedita, uno stile di vita impossibile da sostenere senza il suo aiuto, senza una fede grande in Lui, senza un’amore radicale per Lui ed un cuore generoso, abitato dal suo Amore. Ci chiediamo infatti: come, con le nostre sole forze umane, possiamo mettere in pratica questa volontà chiara di Gesù, che ci chiede di amare anche i nemici, di pregare per i persecutori e di porgere l’altra guancia? Questo è impossibile per noi uomini, senza la Grazia! Anzi a noi uomini sembra assurdo, addirittura in contrasto con i nostri istinti, che non permette a noi di farci giustizia ora, in questo mondo, a modo nostro e di realizzare noi stessi, fino in fondo; ci troviamo davanti ad un bivio, ad una scelta: il Vangelo non è per quelli che vogliono seguire il “mondo”, per quelli che vogliono dare “soddisfazione” a se stessi, per quelli che fanno di se stessi, delle proprie ragioni e diritti il proprio dio; il nostro Dio si chiama Gesù di Nazareth, ha un solo nome, impronunciabile per noi e non tanti nomi quanti siamo noi e le nostre esigenze o capricci individuali. Grazie, Gesù, per questa predicazione così chiara, grazie, Gesù, perché ce lo fai capire con certezza e ci chiedi semplicemente una scelta: o Te o il mondo, o i tuoi insegnamenti molto profondi ed impegnativi o il mondo e il proprio io, che diventa dio, che subito sembra darci risposte, certezze, sicurezze, ma ci inganna!
Gesù siamo in affanno dietro di Te, tu ci chiedi di pregare per i nostri persecutori, di fare del bene a chi ci fa del male, di benedire e non maledire, ci dici implicitamente che seguirti comporta avere delle persecuzioni, che sono le tue caramelle per i tuoi amici: noi facciamo fatica ad accettarle, perché noi vogliamo vivere, vogliamo essere accolti, non rifiutati o giudicati e disprezzati, siamo fatti per questo; ma la fede comporta anche accettare nella volontà di Dio queste pagine oscure, questi momenti duri. Arranchiamo dietro di Te, Gesù! Seguirti comporta fare tanta fatica, pedalare duramente, perché Tu sei uno scalatore di montagna alla Coppi e non ti fermi, vai avanti, tiri il gruppo, apri una strada, ritmi l’andatura. E ci dici però: non importa la velocità o arrivare primo, ciò che importa è rimanere lì, nel gruppo, non staccarsi, non credere che da soli faremo molta strada, forse ci perderemo, ci scoraggeremo, cominceremo a seguire altri modelli, a credere ai falsi modelli, che danno subito la borraccia piena di cose buone, che ci fanno sedere, ci mettono comodo, ma ci fanno rimanere fermi lì e non ci conducono da nessuna parte. Don Luigi, vostro servo

18/02/2017 | News | Commenti disabilitati su Commento al Vangelo della Domenica
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