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Paginetta per i catechisti: OPLA’! E LA MORTE NON C’E’ PIU’!

TITOLO: OPLA’! E LA MORTE NON C’E’ PIU’!: Carissimi/e catechisti/e, tutti ci ricordiamo il nostro caro mago Silvan; che bravo! Da bambini ne rimanevamo incantati e ci domandavamo incuriositi: ma come fa? Come fa a tagliare in due una donna messa in una specie di armadio metallico con una lama nel ventre e poi a restituirla integra? E con questo tipo di domanda andavamo a letto, avendo però un poco la sensazione che da qualche parte il trucchetto doveva esserci. E Gesù poteva fare con Lazzaro come questo famoso mago, in modo tale che l’amico amato non morisse? Lo avete ascoltato anche voi  oggi quello che dicevano alcuni Giudei: se Lui dice di essere Qualcuno, perché non può fare una magia e annullare la morte, farla scomparire per sempre e liberarci definitivamente da ogni angoscia umana? Ah, che bello! Sai quanti amici dalla testa vuota avrebbe avuto un mago di tal potenza! Carissimi e carissime, mi scusate se, come è mio stile, esaspero un po’ i toni, ma lo faccio perché tento di aiutarvi a conoscere quali sono le questioni fondamentali  “sul tavolo” della Parola di Dio, anche di questa quinta Domenica di Quaresima, che ci apre le porte della settimana Santa. Ma allora, mi direte voi, don Luigi, se Gesù non è un mago che usa gli effetti speciali, allora chi è e cosa ci vuol dire? Carissimi e carissime, il Vangelo che oggi abbiamo ascoltato ci  mostra chiaramente quale è il fine verso cui tende tutta l’azione di Gesù Messia, inviato dal Padre a donarci tutto il Suo Amore: é la Gloria, la Gloria al Padre, che l’uomo libero e amante come Gesù e con Gesù è chiamato ad elevarGli. La notizia lieta che il Figlio di Dio ci porta, il Vangelo straordinario per la novità storica, è che anche attraverso la malattia e la morte l’uomo libero, il figlio amante, il servo e l’amico fedele può non smettere mai di dargli Gloria e che quindi anche la morte per noi può non essere intesa più come qualcosa che angoscia e ci fa disperare, togliendo senso a tutto quello che di bello possiamo compiere quaggiù. Invece i figli Suoi liberi, che amano Dio, quando vivono queste situazioni, che comunque sono di limite umano e di sofferenza, possono non smettere di amare,  lasciando intatta la loro amicizia e relazione intima con Dio, perché Gesù è il Pontefice, che ha gettato un ponte tra cielo e terra e ha immesso nelle vene della circolazione umana e terrena il sangue di un’altra Vita, che non smette mai di scorrere: è la Vita Eterna, cioè la vita di Dio in noi, Dio dentro la nostra vita, Dio nelle azioni e nei pensieri, il Suo Spirito dentro il cuore e la  mente. Io che Gli appartengo per sempre e non sono più mio; io in Lui e Lui in me. Veramente. Il Paradiso su questa terra e la terra un Paradiso! Le poche gocce d’acqua del Battesimo rappresentano questa immissione di sangue vitale di Grazia nelle vene del nostro circolo sanguigno spirituale: esse sono di una Bellezza Divina! Pensiamo per intenderci, carissimi e carissime, a quelle persone che purtroppo sono costrette per la loro malattia a sottoporsi alla dialisi; ricevono ogni volta una specie di depurazione del sangue, che perciò quasi diventa nuovo o quando il sangue di altri viene donato per necessità ad un fratello; così è il Battesimo e la Vita Di Dio o la Vita Eterna dentro di noi; la morte o la malattia non fanno sì che Questa cessi e l’uomo può continuare a cantare il suo Gloria in queste situazioni, che comunque continuano a non piacerci. Don Luigi, e c’è qualcosa che può far sì che questo flusso di sangue divino dentro di noi si interrompa? Purtroppo la risposta è sì e si chiama peccato, ribellione e capriccio: sono essi la brutta bestia che siamo chiamati a scacciare dal nostro cuore e dalla nostra vita. Che Dio ci doni la forza, per una posta in gioco così alta!                   

 Don Luigi, “cameriere” di Vita Eterna

28/03/2020 | Ufficio Catechistico | Commenti disabilitati su Paginetta per i catechisti: OPLA’! E LA MORTE NON C’E’ PIU’!

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