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Messaggio al Mondo della Scuola 2018

L’inizio dell’anno scolastico può essere paragonato all’inizio di un’avventura o di un viaggio, che vi porterà lontano. Si tratta infatti di varcare l’orizzonte della complessità: nuove sfide e nuovi impegni vi attendono, nuove amicizie e nuove relazioni si prospettano, nuovi saperi saranno oggetto della vostra ricerca. Come l’inizio di ogni avventura, anche quello dell’anno scolastico può suscitare timori e perplessità; tuttavia le ragioni della speranza e le sollecitazioni personali a raggiungere gli obiettivi di una sana autorealizzazione ci inducono a considerare gli anni scolastici come una grande opportunità, per sviluppare e maturare le personali potenzialità e per garantire quelle competenze necessarie, richieste dal mercato del lavoro.

La Chiesa, in modo particolare in quest’anno dedicato al Sinodo dei giovani, vi è vicina con l’affetto e la preghiera: essa nutre la viva fiducia che anche quest’anno scolastico sarà per voi e per la vostra vita un’importante tappa di formazione umana e intellettuale. Ancora oggi la Scuola Italiana è capace di generare veri talenti e insigni studiosi nelle discipline più diverse, dalla matematica alla fisica, dalla filologia classica alla medicina, resi celebri in tutto il mondo per i loro studi di eccellenza e apprezzati per le conquiste scientifiche conseguite. Per tali ragioni nonostante le difficoltà economiche ed istituzionali, a cui si aggiunge l’emergenza educativa, la comunità ecclesiale con senso di gratitudine apprezza gli sforzi e il continuo impegno del corpo docente e riconosce l’inestimabile valore della Scuola Italiana.

Ad animare il vostro entusiasmo c’è però la capacità di creare e sognare. I sogni rappresentano la capacità di pensare i dati dell’esperienza in modo diverso e grazie alla lettura e allo studio appassionato il sogno può diventare realtà. Nell’attuale clima di confusione antropologica e morale i libri sono per noi come le stelle, che orientano il nostro viaggio verso approdi sicuri, luoghi dove ampliare lo sguardo e dilatare l’intelligenza verso nuove e straordinarie conoscenze. Tuttavia la Chiesa vi incoraggia a privilegiare «l’amore per Cristo che supera ogni conoscenza». La sapienza del Vangelo, infatti, ci permette di incontrare Gesù di Nazareth, un incontro che segna l’inizio di una vita nuova, in cui ogni individuo diventa testimone dei valori universali cristiani, tra cui primeggiano la pace e il rispetto per la dignità di ogni persona umana. Alla scuola del Vangelo l’uomo partecipa della vita comunitaria, in cui è chiamato a vivere e a cooperare, in modo consapevole e qualificato e grazie alla sua cultura e alle sue intuizioni sarà per gli altri uomini di aiuto e di sostegno.

Coraggio, cari studenti, l’aiuto del Padre celeste vi consentirà di superare ogni difficoltà. A voi, a tutti i docenti e gli operatori della scuola rivolgo il mio augurio di un sereno anno scolastico e vi benedico in Cristo.

 

Settembre 2018
+ Orazio Soricelli, arcivescovo

04/09/2018 | Messaggi | Commenti disabilitati su Messaggio al Mondo della Scuola 2018
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