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Paginetta per i catechisti: SENZA PIT STOP

TITOLO: SENZA PIT STOP: Carissimi/e catechisti/e, fratelli e sorelle, oggi siete così tanto comprensivi/e verso di me che mi lascerete introdurre il testo, con un’immagine sportiva, quasi a conclusione di questo ciclo natalizio di paginette abbastanza faticoso:davanti agli occhi del cuore ho l’immagine delle auto di Formula uno che, attualmente, ad inizio gara non caricano più tanta benzina, in modo tale da essere più agili; poi durante il percorso si fermano per il famoso ed anche un po’ pericoloso “pit stop”, dove si riempiono di carburante e poi sfrecciano a velocità sostenutissime in cerca della vittoria finale. Carissimi e carissime, mi sono lasciato guidare da questa “foto” automobilistica nel giorno della solennità dell’Epifania del Signore, chiaramente non perché i Magi arrivano a Betlemme in grande stile sportivo, con mezzi da Formula uno, ma semplicemente perché mi sembra che, pur senza fretta nevrotica, “vanno” verso la meta senza mai fermarsi, pur se di ostacoli ne hanno trovati, eccome. In precedenza però hanno fatto un bel carico di carburante: di motivazioni fondate innanzitutto e perciò lungo la strada non hanno avuto bisogno di fermarsi per rimotivarsi interiormente; infatti avevano già affrontato lunghi e approfonditi studi scientifici sugli astri, con il “condimento” di un sano e robusto impianto teologico sui Testi sacri.Confrontando e mettendo inparallelo i due piani, che “stranamente”in loro non  fanno scintille, questi saggi e santi uomini notano con lucida razionalità e dovizia di realismo che, invece, si intersecano perfettamente ed addirittura si “baciano”, come la giustizia e la pace del Salmo 84: conoscono con ricchezza di sapienza che il tempo del compimento della venuta del Re dei Giudei è giunto e partono.Ci chiediamo: ma allora la scienza quando è sana non fa a pugni con l’umile fede? Quindi, secondo questo insegnamento evangelico, non sono mai in lotta lo studio serio dei fenomeni di sorella terra o di fratello “astro-sole” con le conoscenze e le rivelazioni che ci dona il Signore attraverso la Sacra Scrittura? Che bello! In questi nostri fratelli e padri,cercatori profondi di verità, la fede e la scienza vanno a braccetto: io li vedo come personaggi quanto mai moderni ed attuali, come se fossero usciti fuori, adesso proprio, dal “sacco” del disegno di Dio e donati a noi; altro che Befana! Essi sono capaci di parlarci da maestri della saggezza che ci viene dagli studi profondi sia dei Testi sacri che del Creato, Bibbia aperta. Ancora: con il loro quasi solitario peregrinare, chiedere, cercare, bussare, scrutare, indagare e approfondire ci dicono quanto santo e prezioso sia il tempo degli studi e quanto valga per trovare la verità; anzi, essi non sono stati delusi dall’umile conoscere, per cui sembra che leggano oggi a me e a voi questa pagina del Vangelo: “cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, chiedete ed otterrete”. Ascoltiamoli ancora, così ci pregano,mentre ora ci stanno suggerendo: la verità non si trova a basso prezzo, non cercarla, quindi, senza sudare e non portarla casa percorrendo la via più comoda e piacevole; nel tuo animo non far mai interrompere il moto continuo del cercare e del santo desiderare, anche se vengono umane tentazioni di“pit-stop”. C’è la Verità davanti a cui inginocchiarsi e donare incenso: Essa è alta, luminosa, impegnativa e sopra gli schemi del solito e del facile; prima o poi la troverai, non arrenderti; anzi, io ti dico da padre: Essa stessa ti sta già cercando, lasciati trovare! Tu, proprio tu, che come i Magi nonhai appartenenze particolari al popolo eletto e senza specialiprivilegi, basta solo che sei una creatura, un figlio o una figlia, a qualsiasi popolo tu appartenga e in qualsiasi cultura tu viva. Davanti a Dio questo non importa nulla: Egli non  fa differenze di stirpi o tra popoli:tutti gli uomini possono riconoscerLo, amarLo, seguirLo ed adorarLo! Carissimi e carissime, questoèl’altro grande significato espresso dalla solennità odierna, festa universale dei popoli chiamati alla fede in Cristo, rivelatore in pienezza dell’Amore e della Presenza di Dio. Dal testo del catechismo dei giovani nelle prime paginemi sorprende,sempre positivamente, questa bella espressione: “Dio ha instillato nel nostro cuore il desiderio di cercarlo e di trovarlo”. Carissimi e carissime, notate con me che il verbo utilizzato è lo stesso per la “grappa”:non me ne vogliate, insegno ad una scuola alberghiera, difetti del mestiere; tutto a gocce, allora, il famoso e potente liquore delle Alpi, come il desiderio-stella dei cuori: forse perché se fosse dato a litri, capite bene, che non avrebbe più senso per l’uomo il cercare,il compiere faticosi passi nel pellegrinaggio nascosto per la verità, dando perciò con senso profondo di libertà responsabile il suo sì di amore; se il desiderio fosse distribuito da Dio a litri, come l’acqua, l’uomo rischierebbe di essere un pupazzo nelle Sue mani e lo stesso desiderio sarebbe svalutato sul mercato della preziosa Grazia:poche sante gocce, invece, versate senza pit-stop, possono dare il famoso gusto ed il necessario calore, come il continuo moto del perché o del per-chi. Ti prego, come pastore-professore, o Signore: delle gocce della grappa-desiderio non farne mai mancare, soprattutto ai giovani che rischiano di fermarsi alle prime pietanze offerte e fa che riscaldino sempre il cuore e la vita: quella che Tu dai è D.O.C. e non ubriaca, non preoccupatevi!Don Luigi, servo pronto alle ripartenze nei pit-stop

05/01/2021 | Ufficio Catechistico | Commenti disabilitati su Paginetta per i catechisti: SENZA PIT STOP
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